"Women in love" a difesa delle donne
- Maurizio Carucci

- 12 ore fa
- Tempo di lettura: 2 min
Si chiama Women in love ed è un progetto di Benedetta Paravia. Lo scopo è quello di sensibilizzare l'opinione pubblica per contribuire a porre fine alle mutilazioni genitali femminile: una violenza perpetrata nel mondo su bambine e giovani donne e, in clandestinità, anche in Italia, nonostante il divieto costituzionale e di una legge.
Per continuare a dare voce alle vittime, le quali spesso restano mute, l’artista filantropa ha scelto di ritrarre il linguaggio trionfante della natura: l’estasi orgasmica femminile contro il crimine aberrante della violenza che toglie dignità alle donne. Ecco dunque realizzata la terza serie di Women in Love: dopo "Forza della Natura" e "Icone di Luce" è la volta di "Suoni d’Amore". Queste opere di video art rappresentano quindi la tempra della donna che alcune “culture” temono, tanto da volerla recidere e tagliare fisicamente. Grazie alla vendita delle video opere Nft e al supporto di raccolta fondi della associazione, A.N.G.E.L.S. aps assiste gratuitamente le vittime di questo crimine, restituendo loro la dignità attraverso un percorso con psicologi specializzati e interventi chirurgici di ricostruzione, per opera della professoressa Aurora Almadori.

Secondo le stime più recenti disponibili a livello nazionale, aggiornate al 2025 e confermate nel 2026, in Italia tra il 15% e il 24% delle bambine e ragazze minorenni provenienti da Paesi in cui si praticano le mutilazioni risulta potenzialmente a rischio, su una popolazione stimata di oltre 76mila minori. Sono quasi 300 milioni le donne nel mondo che convivono con una delle mutilazioni esistenti e quattro milioni le bambine che ogni anno rischiano di subirne una. Nel Lazio vivono oltre 54mila persone provenienti da questi Paesi, con una concentrazione significativa nell’area metropolitana di Roma, rendendo la Regione uno dei territori prioritari per interventi di prevenzione strutturata e precoce. Legge 9 gennaio 2006, n. 7 — “Disposizioni concernenti la prevenzione e il divieto delle pratiche di mutilazione genitale femminile”-
Il ruolo di A.N.G.E.L.S. Associazione del progetto Women in Love (www.womeninlove.it) in questo contesto, assume un valore strategico l’azione guidata da Paravia (@benedettaparavia), da anni impegnata a livello nazionale e internazionale nella lotta contro alcuni crimini e diritti umani. Attraverso l’arte restituisce dignità alle donne mutilate e opera su più livelli: intercettazione delle famiglie e delle ragazze già vittime di MGF, spesso escluse dai circuiti sanitari tradizionali; supporto psicologico e preparazione alla chirurgia; sensibilizzazione culturale e sociale, attraverso conferenze e linguaggio artistico, per rompere il silenzio e il tabù; collaborazione con istituzioni, ASL e ospedali, favorendo una rete di fiducia tra comunità, operatori sanitari e territorio.
Il progetto contro il crimine delle mutilazioni già patrocinato dal ministero della Cultura e dalla Città di Venezia, è stato premiato presso la Camera dei Lords a Londra (2022) con il trofeo Orion Star come miglior progetto per l’empowerment femminile. Presentato ed esposto per la prima volta a palazzo Bembo nel dicembre dello stesso anno, alla presenza della Giunta comunale di Venezia.
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