OLIMPIADI, ANCHE DI MODA E DI STILE
- Valentina Tafuri - https://www.linkedin.com/in/va
- 24 ore fa
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Le Olimpiadi dell’eleganza e dell'armonia si aprono con la leggiadria delle étoile di ballo e prosegue con una sfilata di modelle in abiti Armani a comporre un lunghissimo, suggestivo, tricolore.
Emporio Armani ha firmato le divise degli atleti italiani alle Olimpiadi 2026: di un bianco candido che lascia scoprire raffinati dettagli verdi, bianchi e rossi. Nella cerimonia di apertura però le abbiamo viste in twill di colore grigio, che metteva in risalto polsini e girovita tricolori.

Anche altri team hanno sfoggiato completi firmati, molti da stilisti della nazione di appartenenza delle squadre.
E’ il caso di Le Coq Sportif, che ha realizzato gli outfit per la squadra francese o di Ralph Lauren che ha firmato le divise del team USA, dove non poteva mancare la riproduzione della bandiera americana.
La delegazione del Brasile invece si è presentata avvolta in piumini Moncler anch’essi di un bianco immacolato ma che all’improvviso, aprendosi, svelavano i colori della bandiera verde-oro in un colpo d’occhio scenografico. E di Moncler erano anche i lunghi piumini con strascico, argentati, indossati durante la cerimonia dalle ragazze e dai ragazzi che aprivano l’ingresso alle squadre portando un blocco di (finto) ghiaccio col nome della nazione.

Eleganti nella loro unicità le divise del team della Mongolia, che riproducevano i tradizionali deel in lana e cachemire, hanno portato la loro cultura, non solo i loro colori, in un omaggio bello e potente.
Divertenti invece le sciarpe del team della Gran Bretagna che, insieme ai cappelloni, hanno riproposto lo stile British delle squadre sportive dei college così come anche quelle della squadra di Haiti, dipinte a mano e completate dal copricapo tradizionale haitiano. Anche qui c’era un po' d’Italia: le ha disegnate una stilista italo-haitiana, che ne ha fatto un tributo allo spirito e ai colori del paese.
Ma l’eleganza non si misura da un bell’abito, o non solo da quello, perciò, se come diceva Valentino, l’eleganza è farsi ricordare, ci piace ricordare un gesto elegante e di grande gentilezza, come quello della squadra del Giappone che, accanto alle bandierine con il sole rosso, sventolava il nostro tricolore in omaggio al paese ospitante.
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