Borghi da scoprire
- Maurizio Carucci

- 27 gen
- Tempo di lettura: 3 min
Negli ultimi anni, l’interesse per i borghi italiani è cresciuto sempre più. Con quasi 210 milioni di ricerche totali registrate negli ultimi quattro anni, di cui 94 milioni solo nel 2024, il crescente desiderio di riscoprire il fascino autentico dei piccoli centri storici trova conferma anche nel trend di crescita del 52% rispetto al 2023. Un segnale evidente di un interesse sempre più forte verso queste destinazioni, confermato anche dalla diffusione di contenuti sui social e, più in generale, in rete. Questa tendenza trova conferma in iniziative concrete, come il progetto del ministero dei Beni Culturali per creare una community nazionale dedicata al turismo di prossimità, pensata per riportare visibilità a mete meno note attraverso racconti autentici di chi le vive quotidianamente.

La crescente domanda di esperienze personalizzate e l’importanza di raccontare i territori hanno reso il marketing turistico uno strumento strategico, non più semplice promozione, ma leva fondamentale per trasformare interesse e visibilità in valore economico, sociale e culturale. Gli investimenti pubblici sottolineano questa priorità: solo il Polo del Turismo Digitale ha ricevuto 114 milioni di euro tramite Pnrr (ministero del Turismo), mentre il Fondo Rotativo Imprese Turismo sostiene progetti di innovazione e sostenibilità. A livello regionale, le istituzioni destinano risorse consistenti alla promozione digitale e allo storytelling delle destinazioni, a conferma dell’importanza strategica di queste attività. In questo contesto diventa sempre più rilevante il ruolo della comunicazione digitale e dei contenuti generati dagli utenti. In Italia esistono travel creator con community molto ampie, come Take My Heart Everywhere (oltre un milione di follower), ItalianPlaces (1,61 milioni) e profili istituzionali come BorghItalia (più di un milione di follower), che svolgono un ruolo chiave nel raccontare l’Italia nascosta, valorizzando piccoli centri, borghi e itinerari autentici. Questi creator possono diventare partner strategici per le destinazioni, contribuendo a diffondere messaggi originali, vicini all’identità dei luoghi, alle nuove generazioni e all’idea di turismo lento e sostenibile.
A conferma di questa priorità, è nata “Piccoli Comuni a vocazione turistica”, l’iniziativa del ministero del Turismo, che ha destinato 34 milioni di euro a interventi nei borghi con meno di 5mila abitanti. L'obiettivo è potenziare accessibilità, mobilità, rigenerazione urbana e sostenibilità ambientale, offrendo a tutti i visitatori la possibilità di fruire pienamente del patrimonio paesaggistico e culturale del Belpaese.
Mentre in Campania è nato il "Progetto Borghi”, in collaborazione con l’Università “Luigi Vanvitelli”. I reperti storici e artistici, le storie e le tradizioni locali dalle confraternite di Sessa Aurunca (Caserta), passando per l’inedito archivio fotografico della memoria di Cusano Mutri (Benevento), fino al racconto di come il cavallo ha tessuto i rapporti tra l’uomo e la storia a Santa Maria Capua Vetere (Caserta). Oltre a Montesarchio (Benevento), Sant’Agata de Goti (Benevento), Aversa (Caserta) e Maddaloni (Caserta). Questi sono alcuni dei soggetti protagonisti dell’innovativa docu-web-serie prodotta dall’associazione Renovatio con la regia di Lorenzo Zeppa, e la supervisione scientifica della professoressa Nadia Barrella dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, che valorizza alcuni significativi territori del Casertano e del Beneventano. Al centro del progetto il posizionamento della figura del professionista culturale per la valorizzazione e la narrazione dei territori per giungere all’uso anche di internet e dei canali social per raccontare le eccellenze locali ed il patrimonio materiale e immateriale. Il progetto nasce come un percorso di ricerca e sperimentazione volto a promuovere un rinnovato approccio alla divulgazione del patrimonio culturale, basato sull’ascolto dei territori e sul coinvolgimento attivo delle popolazioni. Il progetto utilizza le piattaforme digital e social come strumento di valorizzazione e ha previsto la creazione e la formazione di un gruppo di professionisti, i ricercatori della Vanvitelli, che uscendo dalla loro routine, si sono impiegati a questo progetto innovativo che auspica a importanti risultati.
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