Francesco Della Corte e Believers: la community che unisce imprenditori e giovani
- Valentina Tafuri - https://www.linkedin.com/in/va

- 1 giorno fa
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Da quasi tre anni dialoga con manager ed imprenditori in talk ispirazionali a cui assistono altri imprenditori, professionisti o giovani desiderosi di conoscere le storie, i successi ma anche le cadute e le difficoltà di chi ha avuto un sogno, un’idea, un’intuizione e ci ha creduto fermamente, tanto da riuscire a realizzarla.
La community che ha creato prende il nome, neanche a dirlo, di Believers, quelli che ci hanno creduto e ci credono, e sta crescendo per numeri ed iniziative.
Parliamo di Francesco Della Corte che, dopo esperienze di formazione e di lavoro anche all’estero, ha deciso di portare a Cava dei Tirreni, in provincia di Salerno, un progetto innovativo: «Volevo poter incontrare persone interessanti e che mi stimolassero, che mi dessero un’occasione di crescita, così ho pensato a questa formula degli incontri con professionisti che avevano voglia di raccontare le proprie esperienze di vita e di lavoro ad un pubblico di persone interessate alle tematiche dello sviluppo personale», ci racconta.
L’idea ha preso forma pian piano, delineandosi meglio dopo il primo incontro con protagonista Maria D’Amico, imprenditrice del settore agroalimentare :«la prima a darmi fiducia quando non avevamo ancora neanche una pagina social o un sito web che raccontasse cosa volevamo fare. Nonostante questo, già il primo meeting fu un successo: mettere insieme persone che non si conoscono, vederle ascoltare, senza mai consultare lo smartphone, la storia di una persona che incontrano per la prima volta e poi restare per continuare a scambiare idee, fare domande, conoscersi meglio. Questo è quello che succede ad ogni Believers meeting e io sottolineo sempre “non siamo a Milano”, dove, forse, c’è un pubblico più avvezzo a parlare di certe tematiche».
In questi anni infatti, sono stati circa 18 gli ospiti, non solo della scena imprenditoriale locale ma provenienti da tutta Italia, che si sono raccontati durante questi incontri, tra gli ultimi Francesca Nonino e Alessandro Marinella.
Quale aspetto delle persone che sono state al centro dei Believers meeting l’ha colpita di più?
La disponibilità a raccontare anche aspetti personali, non solo professionali, del loro percorso. Di conseguenza, l’autenticità della persona dietro l’immagine professionale. Poi mi colpisce sempre qualcosa delle storie di persone che lavorano negli ambiti più disparati. Quindi imparare qualcosa che non conoscevo dei vari settori professionali, è sempre qualcosa che mi interessa tantissimo, perché appaga la mia curiosità e il mio desiderio di migliorarmi, anche culturalmente.
Come definirebbe Believers?
La nostra è una community audace, accogliente, che si apre a livello nazionale. Un luogo dove abbiamo iniziato valorizzando le persone del territorio ma che si è aperto anche a livello nazionale e che ha avuto contatti con chi ha fatto la storia dell’imprenditoria italiana come Luca Cordero di Montezemolo, Brunello Cucinelli o Chiara Ferragni. Abbiamo dimostrato la nostra leadership nel Sud Italia ma abbiamo anche avuto il piacere di chiamare imprenditori con agende fitte, che hanno trovato il tempo per venire qui, da varie regioni d’Italia.

Nel tempo l’identità di Believers si è andata dunque definendo in maniera più precisa. Quali sono gli obiettivi, oggi?
Oggi stiamo differenziando le nostre attività. Quindi accanto agli ormai consolidati Believers meeting, abbiamo già sperimentato una formula di incontro con un esperto o un formatore, a cui abbiamo dato il nome di Human Lab e da poco abbiamo inaugurato il BC Club, un aperitivo informale riservato ai membri della Believers Community che, al costo di un pacchetto di sigarette, possono usufruire di una serie di vantaggi quali promozioni sull’acquisto di prodotti dei nostri sponsor, visite aziendali, priorità nella prenotazione delle cene che seguono i nostri talk.
Questa estate poi inaugureremo il Beach Club in un esclusivo stabilimento balneare della Costiera Amalfitana, che sarà un’ulteriore occasione di networking per gli amici di Believers.
Perché una persona dovrebbe scegliere di partecipare alla vostra community?
Believers non è solo business. Rappresenta dei valori che la community condivide. E’ un’occasione di sentirsi parte di un gruppo di persone che tengono alla qualità degli incontri ed aspirano al meglio. I nostri appuntamenti, che hanno cadenza mensile, sono gratuiti ma sempre in location di prestigio, perché vogliamo che i nostri ospiti si sentano bene e vivano un’esperienza da ricordare.
Le persone arrivano agli incontri, che durano circa tre ore ma praticamente ogni volta sforiamo l’orario preventivato. Questo ci indica che quello che stiamo facendo sta creando valore e ne siamo soddisfatti.
Quale feedback riceve dal territorio?
Dopo qualche difficoltà iniziale dovuta ad una ragionevole diffidenza verso qualcosa che non si era ancora visto a Salerno e provincia ma direi anche a livello regionale, la nostra formula è piaciuta e il fatto che stia funzionando lo vediamo non solo dalla partecipazione delle persone ai nostri meeting, sempre più numerose.
Lo deduciamo anche dalla nascita di altre iniziative simili alla nostra. Diciamo che abbiamo dato una bella scossa al territorio e credo che questo sia solo positivo.
È giusto che chi ha delle idee cerchi di metterle in atto, creando anche qualcosa che possa essere complementare a Believers e che si distingua per la propria identità.
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