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Una legge per battere il "mismatch"

Una proposta di legge sugli Its Academy e le imprese. L’iniziativa è di Letizia Giorgianni, deputata di Fratelli d’Italia.

La deputata Letizia Giorgianni (FdI)
La deputata Letizia Giorgianni (FdI)

Per quale motivo ha presentato questa pdl?

L’obiettivo è colmare il divario tra scuola e impresa. Ridurre il disallineamento tra domanda e offerta di lavoro. Basti pensare che a gennaio – secondo dati Unioncamere-Ministero del Lavoro - la difficoltà di trovare personale qualificato da parte dei datori ha coinvolto 241mila delle 527mila entrate previste (45,8%). Le cause principali sono state l'assenza di candidature (28,6%), la formazione insufficiente dei candidati (13,6%) e altre motivazioni (3,6%). I settori che hanno registrato le maggiori criticità sono le costruzioni (con oltre il 60% delle posizioni difficili da coprire), il legno arredo (59,8%) e la metallurgia (55,6%).

Quali sono i passi successivi?

Il testo ha iniziato l’iter in commissione Finanze. Settimana prossima partiranno le audizioni. Troppo spesso oggi continua a esserci un mismatch tra formazione ed esigenze delle imprese. Noi vogliamo cercare di abbattere questo disallineamento e abbiamo puntato tutto sugli Its Academy. Gli Istituti tecnologici superiori sono un’eccellenza e svolgono da anni la funzione di rafforzamento delle competenze necessarie per l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, con punte di placement che sfiorano il 90%.

Come funziona la pdl?

La pdl introduce un incentivo aggiuntivo per portare le aziende al centro delle assunzioni. Puntiamo a integrare sempre di più, e sempre meglio, il mondo delle imprese con i percorsi degli Its Academy, rendendo strutturale questo legame. L’obiettivo è rafforzare un sistema capace di formare lavoratori altamente qualificati, in grado di rispondere ai fabbisogni reali delle aziende e di sostenere la crescita e la competitività dell’economia italiana. Si tratta di uno strumento pensato per essere semplice, efficace e facilmente attuabile, calibrato anche in base alle dimensioni aziendali. Il meccanismo di incentivazione introdotto dalla proposta prevede infatti un credito d’imposta per le imprese che rafforzano il legame con gli Its Academy attraverso partenariati strutturati. Il beneficio fiscale riguarda anche le aziende che investono sull’occupazione giovanile attraverso nuove assunzioni di under 30.

Quindi esiste una logica premiale del provvedimento…

Infatti è orientato a valorizzare le realtà produttive che creano lavoro, competenze e nuova materia imponibile, contribuendo concretamente alla crescita del sistema economico nazionale. La pdl va nella stessa direzione indicata dal nostro ministero con la riforma della filiera formativa tecnologico-professionale cosiddetta del 4+2, che rappresenta uno degli assi centrali dell’azione di questo governo. Nel prossimo quinquennio il fabbisogno occupazionale sarà soprattutto orientato verso formazione terziaria e Its e anche la pdl è orientata su due direttrici fondamentali: formazione continua e orientamento. Vogliamo dare la possibilità per le imprese di investire negli Its Academy e consolidare questi istituti sempre più come pilastro della filiera tecnologica-professionale per un’occupazione giovanile qualificata. Gli Its Academy rappresentano uno strumento fondamentale per ridurre il mismatch tra domanda e offerta di lavoro.

In particolare gli Its Academy…

Con questa proposta vogliamo rendere il sistema più solido, attrattivo e vicino alle imprese, soprattutto alle pmi, che chiedono competenze tecniche avanzate e immediatamente spendibili. Investire sugli Its significa investire sui giovani e sulla competitività del Paese. Gli Its Academy sono uno dei pochi strumenti che già oggi funzionano, ma che possono e devono fare di più. La proposta di legge punta a rafforzare il collegamento strutturale con le imprese, a rendere i percorsi più coerenti con i fabbisogni produttivi e a valorizzare competenze tecniche che sono decisive per la crescita industriale del Paese. È una risposta concreta alla richiesta di lavoro qualificato che arriva dal sistema economico. L'obiettivo comune è proprio quello di consolidare il legame tra sistema educativo e tessuto produttivo per una scuola che non diventi un'azienda, ma vada di più verso le aziende per ridurre il divario tra competenze offerte e richieste del mercato del lavoro.

 
 
 

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