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L'ex ingegnere fa rinascere Morano

Aggiornamento: 6 set 2025

Da ingegnere dell’Anas a Firenze a cultore del turismo lento e del recupero dello scarto nella sua Calabria. Può essere racchiusa tutta qui la filosofia di vita di Nicola Bloise. Un uomo con la passione per l’ambiente e la musica, che cerca l’armonia nelle cose semplici, un sognatore che ha deciso di lasciare il suo lavoro di dirigente di un’importante impresa per dedicarsi alla rinascita del borgo in cui è nato.

 

Come nasce il “Il Nibbio” di Morano Calabro?

Siamo un’associazione non profit che si pone l’obiettivo di contrastare il degrado e lo spopolamento del centro storico di Morano Calabro grazie a un modello di sviluppo socio-culturale che coniuga il restauro delle antiche case abbandonate con la rivitalizzazione del patrimonio e dei mestieri locali, con la cultura dell’accoglienza e la sensibilizzazione a una convivenza armoniosa con l’ambiente naturale. Nel cuore del Parco Nazionale del Pollino abbiamo realizzato un museo naturalistico per far scoprire i lati più affascinanti della natura di questo Geoparco Unesco e creato un sistema di ospitalità diffusa, grazie al quale si può vivere a pieno ritmo slow il borgo di Morano.

 

In cosa consiste il vostro progetto?

L’intero complesso di strutture è stato realizzato in piena armonia col territorio, con la riqualificazione di complessi edilizi storici posti a ridosso del castello normanno-svevo. Il nostro progetto si è articolato in più fasi e livelli tematici: abbiamo immaginato di rivitalizzare il borgo ricreando spazi aggregativi, culturali e di ricettività per dare la possibilità di ricreare un vissuto umano con uno spirito di comunità. In un primo momento, abbiamo acquisito il maggior numero possibile di immobili storici in completo stato di degrado e destinati all’abbandono; successivamente, ne abbiamo eseguito il recupero nell’ottica di un complesso quadro progettuale in cui le specifiche destinazioni d’uso potessero valorizzare al meglio il patrimonio architettonico.

 

Ma non è solo questo…

Abbiamo aggiunto spazi destinati alla formazione, tra cui laboratori didattici, e vari eventi culturali, ma anche due strutture dedicate alle attività aggregative e ricreative: il Giardino  e il Convivio del Nibbio, in cui si possono degustare gli eccellenti prodotti enogastronomici locali. In questi luoghi, dove la dimensione umana torna a essere al centro, si vive il piacere autentico dell’incontro.

 

Chi l’ha seguita in questa avventura?

Si è formato un gruppo di lavoro interdisciplinare, costituito da persone che condividono con la stessa passione questo sogno, per gran parte già divenuto realtà. La nostra associazione nasce nel 1998 da un incontro tra amici, professionisti e amanti della natura. La crescente tendenza allo spopolamento del paese antico di Morano, come di numerosi altri centri della zona, ha acceso il nostro desiderio di proporre un modello alternativo di sviluppo territoriale, basato sulla cultura e sull’accoglienza, ma anche sull’evoluzione, in senso più sostenibile, del nostro rapporto con la natura che ci circonda. Ciò che infatti contraddistingue il nostro progetto, in continua evoluzione, è la “filosofia del riuso”: tutte le strutture ricettive sono state ristrutturate e arredate con materiali e oggetti storici locali recuperati e restaurati con cura, evitando ogni sorta di impatto ambientale. Inoltre, le nostre attività di riqualificazione mirano e contribuiscono sempre più a mantenere in vita i mestieri dell’artigianato locale, che negli ultimi anni hanno attraversato una crisi senza precedenti.


Quali sono i progetti futuri?

Abbiamo da poco sottratto all’abbandono un’importante chiesa sconsacrata del Seicento. L’abbiamo immaginata come “catalizzatore culturale”, un luogo polivalente grazie al quale poter diffondere l’amore per la musica. Un pezzo di storia da salvare che, sebbene con modalità diverse rispetto a quelle originarie, potrà ritornare nel cuore della comunità come spazio ricreativo, di aggregazione e formazione gratuita per tutti i bambini, i quali, divertendosi, potranno scoprire le proprie potenzialità. È nato così il nostro progetto più ambizioso: il  Purgatorio Music Lab.

L'ex ingegnere Nicola Bloise
L'ex ingegnere Nicola Bloise

 
 
 

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